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Vini e gastronomia Si può suddividere la produzione in grandi zone
geografiche, che spesso si accavallano e sovrappongono: le Langhe (dove
si producono Barolo, Barbaresco, Barbera, Dolcetto, Nebbiolo), il Roero
(con il Roero e l'Arneis), l'Astigiano con centro a Canelli e Nizza Monferrato
(Barbera d'Asti, Moscato d'Asti, Grignolino, Moscato, Ruchè e Freisa),
il Basso Monferrato con centro a Casale Monferrato (dove si producono
Barbera, Bonarda, Grignolino, Freisa e Gabiano, Malvasia), l'Alto Monferrato
alessandrino e il tortonese (dove si producono il Brachetto, il Gavi e
il Cortese), la zona a ridosso delle Alpi tra Vercelli e i colli Novaresi
(con la Bonarda, il Gattinara, il Sizzano, il Fara, il Ghemme, il Boca,
il Lessona), il Canavese (dove nascono l'Erbaluce e il Caluso) e il territorio
di Carema, all'imbocco della Valle d'Aosta con l'omonimo Carema. |
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| Formaggi del Piemonte Molti dei formaggi piemontesi hano ottenuto il marchio
DOP, l'equivalente della DOC dei vini, la varietà e versatilità
di questi formaggi fa si che vengano utilizzati in molti dei piatti regionali
tradizionali. I vini che si prestano meglio ad accompagnarli sono in genere tutti i vini rossi, specialmente se corposi come il Barolo o il Barbaresco. |
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Ecco alcuni dei formaggi Piemontesi di maggior rilievo. Bettelmat; Bra d'alpeggio DOP; Bra tenero o duro
DOP; Bruss o Bross; Cachat |
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Tartufo Un discorso a parte va fatto per il tartufo, in quanto
a differenza del vino e dei formaggi, rimane un prodotto di nicchia, anche
per il suo costo non indifferente. |
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